Ogni anno 12.000.000 di animali vengono utilizzati in esperimenti nei laboratori europei.
Che cosa ne regola l’impiego?
Nel 1986 il Consiglio Europeo ha adottato la Direttiva 86/609 sulla “protezione degli animali utilizzati per fini sperimentali o altri fini scientifici” (qui la normativa).
La direttiva 86/609:
- fissa gli standard minimi sulle modalità di impiego di animali in esperimenti negli Stati dell’Unione Europea.
- è concepita per assicurare la “protezione degli animali utilizzati per fini sperimentali o altri fini scientifici” ma si è semplicemente dimostrata inefficace in questo.
- fa davvero poco per scoraggiare l’uso di animali e promuovere metodi sostitutivi, a causa delle poche specifiche e alla possibilità di ricorrere a deroghe anche nei casi più estremi.
Su iniziativa del Consiglio dell’Unione Europea è iniziato nel novembre 2008 l’iter di sostituzione della Direttiva 86/609 con una proposta di nuova Direttiva.
La nuova Direttiva deve tenere conto, oltre all’avanzamento scientifico, del significativo interesse dell’opinione pubblica sull’argomento. Nel 2006 oltre 42.000 cittadini europei hanno risposto a una consultazione della Commissione sulla Direttiva, ottenendo il terzo più alto responso mai avuto rispetto ad altri questionari.
La Commissione sottolinea che una simile risposta “fornisce una forte indicazione dell’interesse pubblico in questo ambito”, esprimendo la volontà di una maggiore tutela per gli animali utilizzati negli esperimenti (93%) e di un investimento maggiore a livello europeo per lo sviluppo e la validazione di metodi sostitutivi alla sperimentazione animale (79%).
E’ necessario, quindi, un cambiamento culturale che consenta di abbandonare la logica scientista della metafora animale in favore di una visione rigorosa sia sotto il profilo etico che scientifico.
Scrivi!
Chiedi ai nostri europarlamentari di non perdere questa occasione di cambiare le condizioni dei 12 milioni di animali utilizzati nei laboratori europei e di sostenere il benessere degli animali da laboratorio e i metodi alternativi all’utilizzo di animali.
Come?
Entra nel sito della Coalizione (European Coalition to End Animal Experiments) e manda un messaggio al parlamentare europeo (Member of the European Parliament) che ti rappresenta.
1) clicca qui
2) scegli il tuo Paese (Choose your country: IT) e clicca su CONTINUE
3) seleziona la tua zona di appartenenza (Choose your region) e clicca su CONTINUE
4) scrivi a quanti più parlamentari possibile digitando
il tuo nome e cognome nella casella “Your name”, la tua email, il tuo indirizzo e se vuoi, aggiungi un commento personale nello spazio “Additional comments appended to letter”
5) conferma la tua richiesta inserendo il codice che appare a destra della casella “Enter security code shown”
6) clicca su “send a letter”
Nel messaggio chiederai al tuo europarlamentare di sostenere il benessere degli animali da laboratorio, sottolineando come la posizione espressa dal Parlamento europeo e il Consiglio dei Ministri non riflette quella dell’opinione pubblica, che in un recente sondaggio si è espressa come contraria alla sperimentazione animale.
L’ECEAE (European Coalition to End Animal Experiments), di cui fa parte anche la LAV, chiede che in particolare che vengano considerati i seguenti punti:
• divieto di utilizzazione primati non umani, gatti e cani;
• applicazione della Normativa a tutti gli animali senzienti e a ogni area della ricerca compresa quella di base, nonché applicazione a tutti i progetti effettuati su invertebrati, embrioni e forme fetali;
• valutazione, a cura del governo competente, del rapporto tra danno e beneficio per tutti i progetti che prevedono l’utilizzo di animali;
• valutazione retrospettiva obbligatoria per tutti i progetti portati a termine;
• non autorizzazione di esperimenti che comportano gravi livelli di sofferenza;
• garanzia di un alto livello di trasparenza nelle procedure;
• divieto della ripetizione non necessaria degli esperimenti;
• implementazione dello sviluppo e messa in atto delle metodologie alternative grazie allo stanziamento di fondi;
• obbligo, da parte della Commissione, in collaborazione con le parti interessate, di effettuare una revisione costante della Direttiva in atto, al fine di mantenere la stessa adeguata alle nuove conoscenze scientifiche e all’opinione pubblica allo scopo di ottenere al più presto l’obiettivo comune di una ricerca senza animali.
Con il tuo messaggio, chiederai all’europarlamentare scelto, in qualità di rappresentante eletto, di supportare la volontà dei cittadini italiani ed europei dichiaratisi contrari alla sperimentazione animale e di non cedere ai falsi allarmismi delle potenti industrie coinvolte nei test, industrie che professano una riduzione della ricerca in favore di quella estera, nel caso venga aumentata la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.
Non esitare, scrivi!









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